Per decenni la manutenzione si è divisa in due approcci: a guasto, quando si interviene dopo che la macchina si è fermata, e preventiva, con interventi a scadenze fisse anche se il componente è ancora in buono stato.
Cosa cambia con i dati
La manutenzione predittiva usa i dati misurati sulle macchine (vibrazioni, temperature, assorbimenti elettrici, ore di funzionamento) per capire quando un componente si sta degradando e programmare l’intervento al momento giusto.
I benefici
- Meno fermi macchina non pianificati.
- Ricambi sostituiti quando serve davvero, non prima.
- Interventi programmati nei momenti di minore produzione.
- Uno storico dei dati utile anche per migliorare i processi.
Da dove partire
Non serve sensorizzare tutto subito: conviene partire dalle macchine più critiche, misurare pochi parametri significativi e far crescere il sistema man mano che i dati dimostrano il loro valore.


